In una notte d’autunno, alla periferia di Torino, un’anziana signora viene trovata morta in casa. Fuori, sulle scale della villetta siede immobile la figlia: Ebe Siberia ha lo sguardo perso nel vuoto e il volto e le mani sporchi di sangue.
La narrazione inizia con una serie di telefonate concitate in piena notte e dopo poco tutti si precipitano a casa della vittima: il pubblico ministero, Sally Bucelli; l’avvocato della difesa, Francesca Serpieri; la scientifica, qualche poliziotto, il vicino che l’ha trovata, e la psichiatra Elettra Eli convocata in via informale.
La figlia della vittima continua a sedere sulle scale imbambolata, pietrificata, senza rispondere alla domande che le vengono poste: quando inizia a piovere più forte deve essere spostata di peso dalla Polizia dalle scale sotto il portico. Già violenta contro la madre, con una diagnosi di disturbo borderline della personalità, diviene subito la principale indiziata.
L’arma del delitto pare introvabile.
Così veniamo condotti nel “processo Siberia”, dentro una storia d’amore familiare profonda e terribile, tra visioni immaginifiche e personaggi perduti, che da legal thriller si trasforma pagina dopo pagina in un giallo singolare, un serrato gioco a incastro destinato a sciogliersi solo nelle ultime pagine con un epilogo spiazzante.
La voce narrante della psichiatra, si pone insieme al lettore domande martellanti: Ebesibe è traumatizzata davvero o è un’ottima attrice o è pazza?
Elettra Eli si rende conto che Ebe è una “matta” fuori dal comune: intelligente, consapevole dei propri disturbi, perspicace, riesce a scherzare con tono dolceamaro su se stessa e sulle sue sfortune; poi crolla, piange, si ricompone e fa smorfie.
Una personalità complessa di cui Elettra rimane affascinata, incantata: tra i due personaggi si instaura una connessione un “rapporto” che valica i confini professionali, fino a portare la psichiatra a dare le dimissioni da quel caso.
Non si avranno risposte fino alle ultime pagine… l’autore tessuto bene la sua tela, lasciando la tensione sospesa fra le pagine, incalzando nella lettura fino a un finale assolutamente inaspettato.