Si può ancora trovare salvezza e speranza in una vita che sembra spezzata?

Chiara e Beyan, due donne, due vite vissute lontanissime (Italia e Turchia) due percorsi costellati di dolori che l’autrice, con l’ausilio di una narrazione fluida avvicina, come due legni abbandonati sulla superficie del mare, in balia delle onde.

Chiara, una donna dalla vita apparentemente perfetta, ha un malore e sviene in un Autogrill. Quando riprende i sensi, scopre nel parcheggio che la sua auto è vuota e la sua famiglia sparita. Parte da qui una ricerca da incubo dove le sue certezze crollano e la sua mente si perde fra ricordi confusi, l’angoscia provocata dalla “voce di uno scorpione” che continua a parlare nella sua testa e da un senso di colpa di cui non riconosce la radice.

Beyan, è la “ritardata” del paese che gli altri non amano:  una ragazza dalla fervida immaginazione, legata al carretto dei suoi simit, ciambelle preparate dalla sua madre adottiva, che lei stessa venderà per il paese.

La giovane passerà da una realtà familiare piuttosto degradante, a un contesto che la renderà in qualche maniera in qualche modo “felice”. La ragazza affetta da sindrome di down attraverserà una serie di vicissitudini, legate di fatto alla sua condizione mentale costellati da abusi sessuali, accumulando nel fondo della sua anima il fardello di “effetti collaterali” di gesti così aberranti.

Gli argomenti che sfiora questo romanzo sono innumerevoli e forti: l’aborto, i disturbi mentali, la perdita delle persone amate, il dramma delle spose bambine e la transessualità.

In mezzo a tutto questo buio rischiarare l’orizzonte sarà la tematica del volontariato. Chiara, infatti, per affrontare il suo dolore e per una serie di circostanze (che scoprirete leggendo) si ritroverà a partire con un’associazione umanitaria, la quale le permetterà di fare un incontro che in qualche maniera le cambierà la vita.

Nella narrazione trova così spazio la verità di Support and Sustain Children, dove personaggi di fantasia si mescolano con quelli realmente esistiti, laddove, una mano spiegata, può fare la vera differenza.

 

Lo scorpione dorato risulta un romanzo vero e mai banale, dedicato a tutti coloro che sono capaci di rinascere e di ridare vita e speranza nel mondo a persone “ammaccate” solo con la forza dell’amore.

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