Margherita Sossio è una esperta d’arte e vive tra Parigi, Roma e Napoli con il suo gruppo di lavoro: seguendola in questi luoghi meravigliosi il lettore ha la possibilità di scoprire luoghi meravigliosi.

E l’arte non è solo estetica ma è funzionale alla storia: ad esempio il ritratto di Boldini, presente sulla copertina del libro, è un elemento importante nella storia che si snoda attraverso queste tre importanti città.

Tema centrale della narrazione è la perdita dell’amato padre, una perdita che Margherita non riesce ad elaborare, lasciando uno spazio bianco dove continua ad incontrarlo e dove si rifugia per scappare dalla realtà.

La protagonista viene descritta intrappolata in un matrimonio fatto di vendette, violenze, possesso e tradimento.

Il marito, Augusto, non approva la professione di Margherita che la porta a girare per il mondo, tartassandola in continuazione con messaggi e telefonate.

Il lettore  verrà guidato dal caos dell’anima alla serenità, alla ricerca di una “giusta via” che permetterà a Margherita di affrontare le sconfitte, in un viaggio interiore per ritrovare il suo sé.

La narrazione di questo corposo romanzo, è caratterizzata da una scrittura ricca di metafore e suggestioni permettono all’autrice di descrivere alla perfezione l’amore distruttivo fra Margherita e Augusto. E così ci si troverà divisi fra le esistenze femminili travolte da un amore tossico, possessivo, fatto di violenze e quelle maschili che rappresentano appieno la cattiva educazione sentimentale di alcuni uomini.

Il romanzo, nel suo dipanarsi, si farà apprezzare per uno stile narrativo abile e coinvolgente, capace di svelare i nodi che aggrovigliano le altrimenti ordinate fila della vita, e che spesso risultano essere difficili da sciogliere.

L’autrice è riuscita mirabilmente a rappresentare la strana attrazione tra i due protagonisti alternandola a una altalenante repulsione, dando spazio al lettore di farsi una propria idea.

Il finale, poi, rimetterà tutto in gioco con uno scenario imprevisto.

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