“Le lesioni dell’anima” è un romanzo che cattura il lettore sin dalle prime battute già dall’incipit : “La bisnonna Gelsomina morì tre volte. La prima volta che le si fermò il cuore aveva ventinove anni.”
I protagonisti della storia, Ada e Mizio, sono due giovani che conducono in parallelo le loro vite, alla ricerca di sé stessi, come rispondessero a un richiamo lontano: l’autrice non avrebbe potuto immaginare e dare vita a due personaggi più diversi l’una dall’altro.
Lei è una ragazza che ha perso da bambina l’udito e non ha ancora imparato ad accettare davvero la propria sordità e vive con molto imbarazzo il fatto di dover portare a vita degli apparecchi acustici che la fanno sentire tremendamente diversa da tutti gli altri. E se Ada sente la mancanza di uno dei cinque sensi, Mizio ne ha decisamente qualcuno in più, ereditato dalle donne della propria famiglia.
Il ragazzo ha infatti il dono di predire il futuro attraverso sogni, sa leggere le carte napoletane, percepisce la presenza degli spiriti guida e, addirittura, vede e parla coi defunti.
Nelle prime battute del romanzo conosciamo la di lui bisnonna, Gelsomina, e la nonna Giovanna, presentata come colei che ha insegnato al nipotino come fare la croce con le carte napoletane.
Quando, verso i sedici anni, un’amica di Ada le presenta Mizio, tra i due si instaura un’amicizia speciale: cominciano a trascorrere molto tempo insieme, divenendo inseparabili; con questo ragazzo sensibile, capace di andare oltre apparenze la ragazza non si sente la goffa e insignificante ragazza affetta da una disabilità che si porterà dietro tutta la vita, Mizio sa vedere ciò che si cela tra le pieghe della sua anima e questa consapevolezza la fa sentire legata a lui in modo profondo.
Ma il dono di Mizio ha due facce. Così lui definisce quella oscura…: “Mi si attacca il dolore della gente addosso, come tante sanguisughe. Ma invece di bermi il sangue, il dolore si beve il cervello. Non ho filtri, sono senza pelle, senza difese!“
Lui e Ada si vogliono bene, anzi si amano, ma non avranno modo di vivere questo sentimento perché le loro vite prenderanno sentieri differenti.
E se Mizio andrà in giro per il mondo, Ada farà un percorso più convenzionale: laurea, un impiego per divenire infine titolare e direttrice di una galleria d’arte.
E proprio nella sua galleria un giorno ritrova Mizio che, come un uragano, la travolge nuovamente con le sue esperienze di sensitivo, risvegliando in lei quell’interesse per le cose spirituali e ultraterrene che la routine della sia vita piatta aveva spento facendola sentire intrappolata in un’esistenza soffocante, priva di stimoli e, soprattutto, di amore e passione…
Possono due anime appartenersi tanto, nel profondo, da siperare lo spazio e il tempo?