La storia di questo breve romanzo ci racconta di una mamma di nome Rosa che, come spesso accade da una generazione all’altra, cerca di trasmettere la sua grande passione a sua figlia Vittoria: la ginnastica ritmica.
Rosa in seguito a un gravissimo incidente avvenuto pochissimi giorni prima della finale di una competizione, è costretta a rinunciare al suo grande sogno.
Dopo ventitré anni Rosa fa di tutto pur affinché la figlia Vittoria partecipi a quella competizione e la vinca anche un po’ per lei.
Vittoria, dal canto suo, per non deludere la madre, si impegna al massimo fin da piccola rinunciando a tutte le distrazioni che possono farle perdere tempo con gli allenamenti.
Riuscirà Vittoria a rendere orgogliosa sua madre vincendo la competizione?
Ma soprattutto, chi è quella giurata che tanto assomiglia alla vecchia migliore amica di Rosa?
L’autrice con una scrittura scorrevole e una trama coinvolgente ci guida nella storia di Rosa e Vittoria, che segue due linee temporali ben definiti, che avvolgeranno il lettore come una nebbia sottile, avvincendolo fino alla fine.
DAL LIBRO
“Vai a testa alta verso il domani, lascia che i tuoi nastri di vita avvolgano morbidi i tuoi sogni e colorino il cielo d’intensi colori. Sciogli i tuoi nodi con pazienza, solo così il vento del futuro potrà ancora portare in alto quei nastri così leggeri e difficili da maneggiare per disegnare arabeschi d’intensi movimenti che diano senso ai tuoi giorni. E se le gambe tremano sorridi, non se ne accorgerà nessuno grazie alla luce intensa che emani”.