Questo volumetto racchiude quattro storie, quattro Indagini degne di Sir Arthur Conan Doyle.
Così, come un moderno (ma non troppo) Sherlok Home, i l commissario Mascioli indaga sui casi che gli si pongono davanti, coadiuvato da una strampalata compagnia: il suo fido pesciolino Anemone, che sguazza beato nella sua boule, l’agente Acquafresca e dal sovrintendente Cipolla.
Già i nomi che l’autrice ha scelto per i collaboratori del commissario la dovrebbe dire lunga del registro con cui intenderà intessere la narrazione: scherzosa, fresca, ironica.
La cornice in cui si svolgono i misfatti è la bella terra di Tuscia, dove Mascioli si muove fra indizi e chiacchiere di paese fino a arrivare al cicinin decisivo (solo chi leggerà il libro potrà capire!).
Non manca poi la figura di una giunonica fornaia che cerca con ogni stratagemma, culinario e non, di attirare l’attenzione del commissario.
Spassoso, da leggere!