Quanti di voi, di noi hanno avuto a che fare con disturbi psicologici più comuni senza magari rendersene conto?

Ebbene, sono sicura che una buona fetta di coloro che avranno il coraggio di avventurarsi nella lettura di “Ansia, Panico, Rabbia, ma ho anche dei disturbi” si riconosceranno ora  in questo ora in quel comportamento vissuto senza aver mai immaginato che questo fosse inquadrabile fra i disturbi psicologici dell’essere umano

Carl, un giovane poco più che ventenne, in una tranquilla serata di ottobre, vede la sua vita come in un film, e capisce finalmente il viaggio attraverso cui sono passati lui e le sue emozioni, quelle difficili da domare.

E così ripercorre, assieme al lettore, le prime avvisaglie della malattia in età adolescenziale, e via via le tappe che lo hanno portato nel cammino iniziato con spavalderia cercando di far fronte a quei comportamenti con il fai-da-te (che in certi casi è molto più che lesivo),  fino ad arrivare alla ricerca di “uno Bravo”, non una, non due ma ben tre volte.

Assisteremo alla ricerca della “normalità” che Carl cerca di riconquistare passando dallo sport, dalla musica e dall’amore verso se stesso e gli altri.

L’autore è riuscito a trattare un tema pesante come quello dei disturbi psichici diluendo ad arte la narrazione con un’ironia pungente, a tratti anche comica, che non è facile da trovare nemmeno nelle esistenze cosiddetta “normali”, trasformando come un abile illusionista le pietre in piume.

I rimandi musicali, i soprannomi che l’autore appioppa a quasi tutti  personaggi di questo breve romanzo (invece di inventare nomi propri di fantasia) rendono la narrazione quasi “familiare”.

Ultima notazione a chiosa di questa recensione che sposta l’attenzione dal faceto al sacro: le nozioni disseminate fra le righe, che passano quasi inosservate ad un occhio poco attento, permetteranno al lettore, al termine di questo godibile romanzo, di saperne di più.

Il che non è assolutamente poco!

Share This