A volte mi lascio catturare dalle copertine dei libri, e qui è accaduto: quei due mezzi profili, quelle due mezze anime. Così è accaduto che quegli occhi dritti verso l’infinito, verso il futuro, mi hanno attirato immediatamente nel loro riflesso come due finestre da dove intravedere una via di fuga.

Impressionante quanto può trasmettere un’immagine… poi a quei volti, leggendo, ho dato nome: VIN e TOM

 

Loro, due anime che non avrebbero potuto essere più diverse, eppure entrambe orfane della vita… “Ma non avresti potuto dire che dei due fosse giorno chi notte. Perché in ognuno luce e buio coesistevano in splendida armonia.”

 

In questo romanzo delicato e potente la storia narrata fi fonde e confonde con lo spaccato di due solitudini che fanno lega per affrontare insieme le avversità della vita, in una unità d’intenti che supera ogni difficoltà, un’amicizia complessa, potente e multiforme.

Un plauso va all’autrice che è stata così abile da riuscire a caratterizzare tutte le anime che orbitano in questa storia tanto da rendere i personaggi realistici e credibili.

Un romanzo, questo, ambientato in un contesto degradato costruito sui conflitti interiori che lascerà il lettore a galleggiare in un mare di riflessioni ma con una certezza marmorea: certi incontri, anche a dispetto del fato più crudele, sono destinati a rimanere, per sempre.

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