Estetica della misura di Enzo Latronico è un libro che invita a rallentare e a tornare a guardare ciò che spesso, nella fretta quotidiana, smettiamo di vedere: un gesto, una parola, un silenzio, il modo di ascoltare, di entrare in una stanza, di conversare, persino di uscire di scena. L’autore costruisce una riflessione sull’eleganza che non ha nulla di superficiale, perché dietro l’abito, la voce, la postura e il buon gusto emerge soprattutto un’idea di relazione con gli altri e con se stessi.

Il cinema è il filo conduttore privilegiato attraverso cui Latronico racconta questa estetica quotidiana, trasformando personaggi e scene memorabili in occasioni per interrogarsi sullo stile, sulla gentilezza, sulla sobrietà e sull’arte, oggi sempre più rara, della misura.

A completare il volume, otto brevi racconti dandy aggiungono una dimensione narrativa ironica e raffinata.

È un libro colto ma accessibile, ironico senza diventare frivolo, elegante senza ostentazione. Una piccola dichiarazione di resistenza contro la volgarità del rumore, dell’eccesso e della visibilità a ogni costo, per ricordarci che lo stile più autentico non è quello che pretende di essere visto, ma quello che lascia una traccia.

Lettura consigliatissima!

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