“I FRATELLI CHE VOLEVANO CAMBIARE IL MONDO” di Walter Veltroni (edito da Feltrinelli) racconta la storia dei fratelli Kennedy, in particolare di John e della sua ascesa alla Presidenza degli Stati Uniti, attraverso le parole di una nonna che racconta al nipote la bellezza dei valori e delle visioni politiche di questo indimenticato e indimenticabile personaggio.

Ogni ragazzino, che per la prima volta entra nella villa della nonna dopo averne sentito parlare per tanti anni, sarebbe incuriosito da quel mondo sconosciuto e solo immaginato: l’autore apre così questo suo breve romanzo per ragazzi (e non solo, direi!): Giovanni, con una chiave lasciatagli misteriosamente da nonna Lina, da poco scomparsa, inizia una caccia al tesoro, che lo porterà a conoscere non solo sua nonna, ma una Storia Meravigliosa.

Una storia che sfiora personaggi leggendari, e forse poco conosciuti dal mondo giovanile, come i fratelli Kennedy e Martin Luter King.

Sono passati 60 anni dall’assassino di John Fitzgerald Kennedy (22 novembre 1963) e 55 dalla morte di suo fratello Robert, che raccolse il testimone lasciato da JFK e per questo assassinato.

Ai ragazzi potrà sembrare che questi eventi siano accaduti in un tempo lontanissimo, ma leggendo questo breve libro potranno sentirli più vicini, conoscere i momenti dell’animo che hanno portato all’elezione di questo Presidente rivoluzionario, potranno ascoltare le parole dei suoi discorsi. E forse, chiudendo questo libro sarà più chiaro che con l’assassinio di quest’uomo, una fra le persone più influenti al mondo, si provò a sopprimere, con un finale tragico e amaro, una stagione politica che tanti entusiasmi aveva suscitato: ma la verità vera che i ragazzi potranno trarre dalla lettura di queste pagine non cancella i traguardi, le idee, l’impegno e la passione politica di quegli uomini che volevano cambiare l’America e il mondo.

 

Ci troviamo oggi alle soglie di una nuova frontiera, la frontiera degli anni sessanta. Non è una frontiera che assicuri promesse, ma soltanto sfide, ricca di sconosciute occasioni, ma anche di pericoli, di incompiute speranze e di minacce.

La “Nuova Frontiera”, il motto del futuro Presidente JFK

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