Un romanzo corposo e articolato, con ben sei protagonisti, cinque uomini e una donna: uno scrittore irlandese, un’attrice americana, un chirurgo francese, uno studente spagnolo, un poliziotto canadese e un narco messicano.
Ognuno di loro, per una ragione ben precisa (svelata puntualmente nei primi sei capitoli del romanzo) si trova a prendere un volo diretto in Indonesia, dai rispettivi paesi, per lasciare alle proprie spalle una vita di isolamento, un volo che fatalmente è destinato ad ammararsi.
Approdati su un’isola sperduta si ritrovano uno ad uno e da quel momento i “sei isolati” cercheranno di sopravvivere con ogni mezzo.
Ognuno affinerà le sue attitudini o ne scoprirà di nuove tentando di vincere la sfida contro quel territorio ostile, alcuni riusciranno a dominare i propri istinti altri si lasceranno vincere dalla parte animalesca che risiede in ciascun essere umano.
Scopriranno poi di non essere soli sull’isola, e verranno quasi fagocitati da un mistero che viene dal passato e che li costringerà a battersi per la propria vita e quella dei compagni.
Non tutti loro faranno ritorno a casa.
La particolarità di questo romanzo che colpisce subito è che l’autrice, fin dall’inizio, non fa mistero dell’”IO INTIMO” di ogni personaggio, ma ce lo svela, lasciando il lettore libero di partire da quella base onesta e seguire le vicende e i cambiamenti che l’isola avrà su ognuno dei “sei isolati”, fino a tirare le somme e vedere come proseguirà la vita di ognuno di loro.
Una scrittura scorrevole e piacevole, che nel suo cammino svela nozioni e curiosità, che mescola verità e fantasia, arrivando addirittura ad inventare una lingua .
Decisamente consigliato.