«La corazza della blatta emise un suono secco.
Quando si spezzò, il suo ventre esplose come una pustola putrescente. Le dita che l’avevano compressa si imbrattarono di un liquame giallognolo, macchiato da minuscole tracce di sangue.
Ioan restò a fissare il suo crimine e godette di quell’unico piacere che si concedeva.»
Questo romanzo graffia l’anima, senza scampo.
Magistralmente scritto, con degli stralci che arriverei a definire poetici, avvince il lettore in una stretta che gli mozzerà il fiato sempre più, sempre di più, fino all’ultima pagina.
La storia origina all’interno di un orfanotrofio abbandonato, dove vive il giovane Ioan, uno delle otto povere creature affidate alla sadica tutrice, Olga.
Poi la vicenda si sposta, quasi irragionevolmente decenni dopo, a Torino, dove viene trovato il cadavere di un senzatetto, con la pelle del volto strappata e appoggiata come una macabra maschera su una gamba, al collo, un pupazzo raffigurante una pecora appeso con un filo di lana rossa.
È la firma del pastore, un pluriomicida sulle cui tracce è da tempo, oltre alla polizia, anche un cronista investigativo Leonardo Landi, voluto dall’ispettrice Laura Pacini.
Landi non è solo dotato di uno straordinario intuito, ma ha un dono speciale: la capacità di cogliere frammenti di eventi che devono ancora accadere, attraverso immagini che sin da piccolo raffigura in disegni appena abbozzati. L’ultimo di questi, è l’uomo puzzle.
In un saliscendi di emozioni, di rivelazioni centellinate con sapienza, l’autrice ci guida bendati in un percorso che solo lei conosce, e che si snocciola pagina dopo pagina con il fiato sul collo, nell’attesa di qualcosa che deve accadere.
L’indagine sarà complessa, ci saranno altre vittime del pastore, l’omicida agirà in una città diversa e, Landi forse riuscirà a dare un significato alla figura dell’uomo puzzle che la sua mente ha generato, aprendo un varco su una verità agghiacciante del suo passato, fino alle radici stesse del male.
Scrivere thriller non è semplice, non impicciarsi con il fili di una trama intricata come quella di questo romando è da veri maestri!
Un libro, questo, da leggere assolutamente.