La prima particolarità che si nota leggendo questa storia, è che i protagonisti della vicenda narrata in questo breve romanzo, non hanno dei nomi propri ma sono definiti come “il Cavaliere Sconosciuto” e “la Principessa Cuore”. 

Un dettaglio, questo, che conferisce alla narrazione una sorta di alone magico, e forse anche per questo La Valigia Piena di Sassi è un romanzo che ricorda una favola: il lettore avrà fin da subito di essere accompagnato per mano dall’autrice in un viaggio che ha origine dalla storia d’amore fra la Principessa Cuore e Il Cavaliere Sconosciuto,  sempre accompagnato da Zeus, il boxer che vive lui nel faro.

La storia si evolverà in un crescendo di emozioni arricchite da ampie descrizioni geografiche e storiche, citazioni riguardo le arti dei filati e della moda del costume di un tempo, ma a farla da padrone, in questa breve storia sono i sentimenti: l’amicizia e la solitudine, le relazioni erotiche,  il dialogo, l’amore e il perdono.

Ma come ogni storia d’amore che si rispetti sarà necessario affrontare degli ostacoli per giungere, poi, al lieto fine. Il percorso, alle volte, sarà essere doloroso e faticoso, ma bisogna andare avanti se si vuole raggiungere la meta.

L’ostacolo verso il lieto fine è rappresentato da una maledizione, che può essere spezzata soltanto se i due innamorati si ritroveranno: la valigia piena di sassi, che dà il titolo al romanzo, è sintomatica delle angosce e delle sofferenze che corredano il sentimento dell’amore. I sassi pesano, ma la valigia deve assolutamente giungere a destinazione, così com’è, piena e pesante, coraggiosamente, senza lasciare nulla indietro.

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