In questo romanzo, che definire romantico è limitativo, vengono affrontati con delicatezza temi attuali la separazione dei genitori raccontata dai protagonisti e dai figli che la “subiscono” la depressione, l’aborto e la fiducia, nel senso più esteso del termine.

Il passo della narrazione inizialmente si bipartisce nell’intreccio dei racconti della vita di  Gemma (una bambina) e quella  Angela (una giovane donna).

I capitoli si susseguono a ritmo incalzante, alternando le vicende delle due protagoniste: due storie solo apparentemente sconnesse ma che, con un colpo di scena, troveranno il punto d’incontro in un terribile trauma che fa mutare una protagonista nell’altra.

Da bruco a crisalide.

Cosa significa amare? Cosa significa fidarsi? Si può riuscire perdonare?

Nulla è come sembra e nulla accade per caso.

Lo stile dell’autrice è semplice e lineare, ma non per questo poco efficace.

L’introspezione, i sentimenti non detti, l’interiorità che ognuno custodisce gelosamente, prima stretti in un nodo serrato, troveranno le mani che gentilmente ne allenteranno la morsa?

La crisalide diventerà finalmente farfalla?

Una storia d’amore ma non solo, anche di crescita, di affetti, di famiglia, di resilienza, di forza d’animo e di perdono.

Consigliatissimo!

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