In questo brevissimo romanzo storico l’autrice ci presenta con una delicatezza che rasenta l’affetto, il personaggio di Maria d’Aragona, come recita il titolo una Regina senza regno.

Fra verità e immaginazione si dipana la storia di questa donna che inizia e termina con un interrogativo, forse il più difficile a cui rispondere “Che cos’è l’amore?”

Maria è una Regina, ma è soprattutto una donna: ha una nutrice che le fa da madre, un popolo che la ama e uno stuolo di nobili che la contendono le sue attenzioni per accaparrarsi il Regno di Sicilia, e poi c’è il Conte Moncada…

“Che cos’è l’amore?”

L’amore è quella forza inarrestabile che alla fine vincerà, che rapirà Maria e la salverà, che le insegnerà a godere del momento e custodirlo per sempre mentre indossa gli abiti di Regina dignitosa e responsabile.

Nello scritto viene descritta la Sicilia e Licata con la precisione e l’amore di un pittore innamorato che armato di colori vuole fissare indelebilmente sulla tela le bellezze perdute delle varie dominazioni che questa terra ha subito (o ospitato), perché come dice l’autrice, solo chi conosce le proprie origini può considerarsi parte integrante di un luogo.

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