Siamo a Melocium, A.D. 1373.
Tempi dei re e dei cavalieri, di antiche rocche che venivano difese a costo della vita dagli assalti dei nemici.
Epoca di tradimenti, di sfide tra famiglie nobili, di giuramenti prestati e poli infranti, di uomini coraggiosi e di tradimenti, un’epoca in cui l’onore la faceva da padrone.
In questo scenario l’autrice ci presenta la protagonista di qyesto meraviglioso romanzo, la contessa Bianca Maria Dalli, signora della Rocca di Melocium (Minozzo – RE): Bianca è una donna coraggiosa che per salvare la Rocca dai suoi nemici storici, la famiglia rivale dei Fogliani, firmerà un accordo con loto, sposando Francesco l’affascinante primogenito.
Questo l’antefatto che condurrà il lettore in un vortice di emozioni.
Assieme a Bianca e al bellissimo e nobile marito Francesco Fogliani, incontriamo Lorenzo, il fratellastro di Bianca, Niccolò, detto il ‘picchiarino’ ovvero lo scultore di Melocium, Ottone, il fratello minore di Bianca , albino fin dalla nascita, e la serva Luceia, che giocherà un ruolo essenziale nell’intreccio della storia, scrivendo il destino di molti uomini fedeli a Bianca Maria.
Lo stile narrativo della Guidarini è frizzante, scorrevole, fluido, a volte ironico, ma nello stesso tempo è inesorabilmente preciso nella ricostruzione storica, accurato e attento nelle descrizioni degli usi e costumi del XIV secolo e in quello dei luoghi.
Ottima è anche l’introspezione psicologica dei personaggi che porta il lettore immedesimarsi con i personaggi e a vivere con loro passioni, dolori, desiderio di riscatto, paura, gioia.
E giostrando tra avvenimenti storici reali e romanzati, la narrazione si evolve con un crescendo che conduce il lettore verso un finale adrenalinico.
Un libro da cui ci si congeda con malinconia.
Lettura godibile, molto consigliata.