La protagonista di questo breve ma intenso romanzo è Giulia, una giovane indaffarata a preparare i festeggiamenti per suoi diciott’anni.

Ma i suoi piani, come a volte accade, cambiano all’improvviso quando una tragedia sconvolge completamente la sua vita costringendola a trascorrere il giorno del suo compleanno in un pianto disperato davanti a due fredde tombe.

La sua vita viene sconvolta in un attimo: un incidente stradale le strappa padre e madre, contemporaneamente e dolore, rabbia e sconforto si impossessano del suo animo.

Giulia cerca risposte che non trova, prova soluzioni per star meglio che non funzionano, evita chiunque cerchi di aiutarla, si affaccia anche al baratro invitante dell’alcool.

Poi quando avrà toccato il fondo capisce in un lampo che l’unico appiglio alla vita sarà un gruppo di persone che come lei fanno fatica a superare il lutto e, soprattutto, la relazione con un misterioso ragazzo.

Già dalla splendida cover di questo romanzo (che mi ha attirato subito) la luce sembra quasi fuoriuscire dall’immagine, come un simbolo di vita e speranza.

L’esperienza di Giulia, è un viaggio interiore struggente, che contiene parecchi spunti riflessivi, sulla fede che dona conforto, pensieri sulla vita, sulla ricerca della felicità.

Con una scrittura molto semplice, scorrevolissima, l’autrice trasmette dolcezza, tenerezza e tantissima empatia per tutti i protagonisti (ho adorato i nonni di Giulia).

Il messaggio, che passa da queste pagine è importantissimo: mai confondere solidarietà e  compassione con la pietà.

Molto spesso basterebbe solo un abbraccio perché i nodi che ci serrano l’anima inizino a sciogliersi.

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