Questo breve romanzo autobiografico, racconta in prima persona il percorso di vita di un giovane cresciuto a Librino, il ghetto di Catania.

Davide è un ragazzo fragile che si nasconde dietro una corazza da duro, mentre in realtà è un ragazzo con un cuore grande.

La vita gli pone dinnanzi una ragazza problematica, come lui: Jessica è una giovane donna con molte debolezze che fatica ad aprirsi all’amore.

Questo incontro sarà il punto di partenza una evoluzione di entrambe i personaggi: “Da calciatore triste a Karateka ribelle” il titolo di uno degli ultimi capitoli esprime appieno ma metamorfosi che porterà il bruco a dispiegare le sue ali.

Commovente poi la dedica nel sottotitolo del romanzo “Omaggio a una ragazza che avrebbe voluto soltanto vivere“: l’autore infatti dedica l’intero volume ad Annalisa Durante, morta ne l 2004 a soli 14 anni nel quartiere Forcella di Napoli, vittima della sfortuna, che la ha fatta trovare al centro di uno scontro a fuoco fra clan di camorristi. All’apertura del volume si trova una foto della ragazza con questa frase “Non tutti smettono di vivere dopo la morte ed è nei momenti in cui vorresti morire che invece impari a vivere.” 

DAL LIBRO “Esiste sempre una via d’uscita. Non dobbiamo per forza diventare come qualcuno ci impone di essere. La strada non ti obbliga a rubare il pane agli altri, nè tantomeno ad uccidere. Al contrario, dopo aver visto il male è bello fare del bene.”

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