Questo romanzo è un fantasy che mi ha ricordato in maniera impressionante letture di altri il tempi con il suo ritmo cadenzato, che non rallenta mai.
In parte è stato come rituffarmi nelle lettura di gioventù del fantasy di Terry Brooks, o di Marion Zimmer Bradley in cui mi perdevo.
Dell’intera orditura narrativa la caratterizzazione dei personaggi è la cosa che spicca per prima: immagino la difficoltà incontrata dall’autrice nell’infondere emozioni e caratteri prettamente umani a esseri che umani non lo sono affatto, almeno per l’accezione propria del termine “demoni”.
La vicenda prende avvio in regno sottomarino, Sirjn, dove gli abitanti della superficie, considerati impuri, sono estromessi dalla vita delle creature marine con le quali in tempi immemori convivevano pacificamente.
L’impressionante voce che racconta che i demoni terresti fossero giunti al punto di pescare le sirene per cibarsene non fanno breccia nel cuore di Avis, la protagonista, sirena intraprendente e legittima erede del trono del regno sottomarino: lei sogna di diventare indipendente e abbandonare il paradiso acquatico per vivere sulla terraferma.
Questo desiderio viene esaudito per mezzo di un desiderio, avverato per magia.
Avis si trova in un attimo catapultata nel regno di sopra, faccia a faccia con l’avidità, la cattiveria, l’arrivismo sconosciuti alla sua specie.
Sarà naturale immedesimarsi nei personaggi e vivere la loro avventura perché ogni minimo aspetto viene descritto nel dettaglio, e la quantità dei colpi di scena renderà la lettura inarrestabile.
Ottima la costruzione del mondo narrato, così come le descrizioni dei valori sentimentali che l’autrice fa passare attraverso le vicende narrate, tanto da far provare amore, odio e attimi che fanno saltare il cuore in gola.
Lettura consigliata!