Questo micro volume, è quasi un testo teatrale, dal linguaggio asciutto, diretto, che colpisce per la sua intensità narrativa.

Giovanna e Nina (che poi altro non sono che l’alter ego l’una dell’altra in età diverse), discutono animatamente degli argomenti più disparati. Nascono dissidi dovuti alla differenza d’età delle due voci, e questo fa sorridere e meditare il lettore, che si troverà più di una volta ad essere il terzo interlocutore, tanto coinvolgente sarà la lettura.

Le doti di giornalista navigata dell’autrice traspaiono senza veli, dall’uso diretto della parola e dei concetti.

Interessante è anche come più volte l’autrice fa riferimento alla Tuscia, sua terra di adozione.

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