«Ci sfioriamo le dita, le nostre mani si ricongiungono nel più bell’incastro che abbia mai visto. La mia piccola, bianchissima e delicata co le unghie rosse; la sua “dorata”, forte salda. Le sua mani mi danno sicurezza e protezione. Se lui ti tiene per mano è una cosa seria. Lo senti, lo avverti in quella presa non scherza. Quella mani, con le unghie bordate di nero e i duroni all’interno, o ti fanno impazzire, o ti fanno schifo

Ecco… come raccontare una storia con una manciata di parole….

Due ragazzi, differenti per nazionalità e per abitudini si incontrano e si avvicinano, fino a che la vita non li separa.

Poi Prendere e partire.

E scegliere di riunire le strade che sembravano separate dai pregiudizi, lasciando che il depositario del sentimento radicato, scolpito ma non sbandierato sia il nostro compagno di viaggio.

Bianca e Gheorghe sono separati da chilometri fisici e da ostacoli mentali, ma decidono comunque di mollare tutto per una folle fuga fuori dalla realtà quotidiana.

Bianca racconta al lettore dettagli della storia con “pollo” (questo è il soprannome affibbiato a Gheorghe il romeno), racconta risate e silenzi sullo sfondo di una provincia che tarpa le ali alle loro speranze.

La scrittura dell’autrice è scorrevole, fluida, i lemmi usati sono moderni, freschi, “giovanili” e questo rende questo romanzo adatto specialmente a un pubblico giovane, che si riconoscerà e si appassionerà alla storia di questi due ragazzi.

 “Ti riconosco dalle mani” è una lettura con alcuni spunti interessanti che può sollevare qualche domanda e coinvolgervi in riflessioni. Come ho scritto sopra mi sento di consigliare questo romanzo specialmente ai giovani.

Un bel viaggio nella voglia di evasione da un mondo che va stretto ai personaggi, e che forse ci farà porre qualche domanda.

Share This